domenica 27 gennaio 2013

L’anno dei fiumi, con sorgenti e cascate.


Una delle cose che più mi affascinavano da ragazzino era osservare i fiumi.
Con il crescere e con il salire in altura, una delle attrattive era di risalirne il corso, scoprirne il percorso spesso ripido e tortuoso, puntando talora deciso a ricercarne l’input iniziale: la sorgente.
Un fiume, specie in montagna, è qualcosa di affascinante.
In pianura spesso sembra grandioso; in montagna, di norma, nervoso e rabbioso.
Non sempre le cascate sono grandiose; anzi, difficilmente se ne trovano di belle.
Per lo più si trovano delle cascatelle, magari contornate da caratteristici angoli paesaggistici mozzafiato.
Le rapide in altura sono tanto frequenti che spesso ci si dimentica di incamerarle.

Un fiume montano è più un torrente che un fiume. Di norma un moccioso petulante che  assorda i timpani e che, quando scorre presso i rifugi, rovina il sonno dell’alpinista o dell’escursionista col suo perenne muggito, ulteriormente ingigantito dal silenzio e dall’oscurità.
Spesso sorge da semplici polle – come l’Adda e il Po -, oppure sgorga da giganteschi ghiacciai – come l’Oglio -, talora pure da minuscoli laghi alpini che perciò diventano la sua stessa sorgente.
Poi, man mano che scende a valle si inturgidisce, gonfiando la propria capacità propulsiva, magari incrociandosi con il proprio fratello che proviene dalla valle gemella contrapposta – Oglio Narcanello e Oglio Frigidolfo -.

Un fiume montano spesso è pericoloso in certe situazioni meteorologiche particolari, specialmente quando forti temporali si scatenano in zona con abbondanti precipitazioni.
Allora per il viandante ogni piccolo rivolo diventa un muro vorticoso d’acqua che precipita a valle, in grado di trascinare con sé ogni cosa, compreso l’incauto che tenti di guadarlo.

In questo periodo di malattia, specie nei giorni immobilizzato a letto tra cavi e flebo, pensavo a cosa mettere quest’anno ogni mese come immagine consueta di montagna.
Pensando ai fiumi ho abbinato la cascata e la sorgente al mio stato attuale di infermo in una stretta correlazione traslata.
La cascata come caduta del fisico nella malattia, spesso imprevista e repentina – come nel mio caso -.
La sorgente come la rinascita nuova: il sorgere di nuovo con attenzione e precauzione, per tornare quello di prima, magari anche migliore per l’esperienza acquisita.

La mia bacheca mensile sarà perciò dedicata al fiume montano e alle sue spettacolari evoluzioni. Sul fiume ho puntato il mio obbiettivo del 2013.
Ed è con piacere che inizio con l’immagine della sorgente di un grande fiume, sfornato prepotentemente dalla fauce di un grande ghiacciaio.
Una sorgente abbondante in grado d’essere affascinante e attraente, come lo può essere anche la rinascita da una grave malattia.
Ricordo ancora quel suono frusciante tra il sole accecante, frammischiato al rumore del fronte del ghiacciaio che cedeva il passo a qualcosa di nuovo: il liquido generato dal solido che ha pure un profumo particolare.

Le mie parole sono poco adatte a rendere la realtà. Bisognerebbe viverla per capirla totalmente.
Vi sono rumori, spettacoli e profumi che non è facile descrivere, anche perché cambiano continuamente la propria realtà, attimo per attimo.
Pure una foto, per quanto perfetta sia, non può trasmettere tutta la realtà della grande bellezza della natura.
Tuttavia è sempre utile a comprenderne certi aspetti, sommari sicuramente, ma in grado sempre di valorizzare alcuni particolari catturati dalla macchina fotografica.

Sono in ritardo quest’anno. Lo  so, ma non potevo fare prima.
Buona visione a tutti!

sabato 5 gennaio 2013

Excursus dello scorso anno.


Lo scorso anno ho scritto più articoli dell’anno precedente, sia perché la situazione politica e economica mi ha dato più input, sia perché alcuni problemi fisici mi hanno costretto talora a riposo forzato.
Ho avuto il piacere, pure, di pubblicare alcuni post su quotidiani internazionali, oltre che su siti scientifici specializzati.

Avrei preferito fare diversamente, ma … l’età e gli acciacchi cominciano a farsi sentire.
Perciò, scorrendo i dati che WordPress mi ha inviato, vedo con molto piacere che tra i post più gettonati del mio blog sorgente vi è un articolo di Sesac, di cui ogni tanto pubblico qualcosa. Un articolo che – voglio sottolinearlo – è pure pregevole, pur presentando la realtà sociale in modo figurato con l’uso di teofanie anagrammatiche.
Al secondo posto un critico articolo (Lettera aperta) politico - indirizzato all’attuale Premier -, assai premonitore su ciò che sarebbe successo.
Seguono poi 3 articoli a carattere filosofico e, a ruota, gli articoli economici.

Le visite ricevute sia su http://1samcardell.wordpress.com/, sia su http://samcardell.blogspot.com/ sono tante, oserei dire anche troppe. Si è, in effetti, triplicato il già notevole risultato dell’anno precedente.
In pratica molte di più di quanto – ritengo - possano realmente dare in analisi e in cultura.
Sono, tuttavia, felice di notare che tra i molti lettori vi sia pure una certa quantità di studenti universitari, frequentatori del blog per studio o per preparare anche tesi filosofiche, sociologiche, economiche e politiche. Come pure ho notato politici di alto calibro, anche se non sempre in pieno accordo col mio pensiero.
Il tutto favorito sia dal fatto che altri bloggers citano o ripubblicano alcuni miei articoli, sia dall’essere stato inserito tra i bloggers di qualità.
Tutto ciò mi ha permesso di essere utile alla Società per quel poco che posso dare.

Tra i lettori ho attinto in ogni continente, compresa l’Australia che nello scorso anno era mancata.
Tra le nazioni assidue principali – oltre all’Italia, ovviamente – ricordo la Russia, gli USA, la Romania, la Germania e l’Inghilterra, anche se tutte le nazioni Ue hanno prodotto una buona presenza.
Devo pure annotare che in Blogspost è attivo da un po’ di tempo un servizio multilingue, utile a chi non ha molta dimestichezza con la lingua italiana. Fatto per venire incontro a certe richieste. Basta selezionare una delle lingue abilitate e il sito compare subito nella lingua prescelta.
Un discorso a parte e molto selettivo andrebbe fatto sulle visite ricevute nei siti dove necessitano password e Id, ma il discorso ci porterebbe troppo lontano.

Come brevemente accennato nel mio post Natale 2012., un importante appuntamento con la salute mi aspetta nelle prossime ore. Ragion per cui non ho attualmente progetti particolari, se non quello di superare la malattia.
Spero perciò vivamente di poter essere ancora con Voi anche in futuro.
Un grande ringraziamento a tutti.


WordPress ha già in automatico reso pubblico il resoconto anche sul mio blog.  Per chi, comunque, volesse visionarlo, basterà cliccare sul seguente link:


Buon Anno 2013 di vero cuore!